La composizione attuale della Camera e del Senato non è illegittima

parlamento-italianoPer quelli, professori e avvocati (sic) che pur di lanciare sciocchezze come fossero coriandoli e aizzare qualsiasi elettore contro i politici e la politica, per quelli che pur di propagandare il “no” al referendum sono capaci di falsificare la realtà, per quelli lì e non solo ricordo che nella sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale (reperibile qui) non vi è alcuna denuncia di aver occupato, per i 630 deputati e dei 315 senatori, in maniera illegittima una istituzione repubblicana quale è il Parlamento. La sentenza, nelle ultime righe dice tutt’altro: “È evidente, infine, che la decisione che si assume, di annullamento delle norme censurate, avendo modificato in parte qua la normativa che disciplina le elezioni per la Camera e per il Senato, produrrà i suoi effetti esclusivamente in occasione di una nuova consultazione elettorale, consultazione che si dovrà effettuare o secondo le regole contenute nella normativa che resta in vigore a seguito della presente decisione, ovvero secondo la nuova normativa elettorale eventualmente adottata dalle Camere. Essa, pertanto, non tocca in alcun modo gli atti posti in essere in conseguenza di quanto stabilito durante il vigore delle norme annullate, compresi gli esiti delle elezioni svoltesi e gli atti adottati dal Parlamento eletto.”

Ma la Corte, prevedendo possibili letture facili e sciocche prosegue: “Del pari, non sono riguardati gli atti che le Camere adotteranno prima che si svolgano nuove consultazioni elettorali. Rileva nella specie il principio fondamentale della continuità dello Stato, che non è un’astrazione e dunque si realizza in concreto attraverso la continuità in particolare dei suoi organi costituzionali: di tutti gli organi costituzionali, a cominciare dal Parlamento. È pertanto fuori di ogni ragionevole dubbio – è appena il caso di ribadirlo – che nessuna incidenza è in grado di spiegare la presente decisione neppure con riferimento agli atti che le Camere adotteranno prima di nuove consultazioni elettorali: le Camere sono organi costituzionalmente necessari ed indefettibili e non possono in alcun momento cessare di esistere o perdere la capacità di deliberare.”

Chi vuole utilizzare la legge elettorale per smontare qualsiasi atto parlamentare ed etichettarlo come illegittimo se ne faccia una ragione.

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